I — La Storia

Tre secoli di nobiltà veneta.

Dalla fondazione loredanesca al restauro novecentesco — una continuità rara nella terraferma della Serenissima.

I
1688

Origini veneziane

La storia della villa inizia nel 1688, quando il patrizio Giovanni Loredan avvia la costruzione della residenza nella campagna di Vascon, allora parte della Marca Trevigiana. La famiglia Loredan, una delle più antiche e influenti della Repubblica di Venezia, annoverava tra i suoi membri tre dogi: Leonardo (1501–1521), Pietro (1567–1570) e Francesco (1752–1762). Questa genealogia illustre conferisce alla villa un'aura di nobiltà che ancora oggi ne definisce l'identità.

Leonardo Loredan, Bellini
Pl. ILeonardo Loredan, Bellini
II
1700–1730

Il Settecento e la forma attuale

Tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, i fratelli Antonio e Alvise Loredan completano e arricchiscono il complesso, conferendogli l'aspetto armonioso che oggi conosciamo. Il corpo centrale, severo e proporzionato, è affiancato da due barchesse porticate destinate ai servizi e alla vita agricola della tenuta. La facciata è segnata da un elegante pronao ionico con quattro semicolonne e timpano triangolare.

III
c. 1720

Il salone affrescato

Il piano nobile ospita un salone a doppia altezza, interamente affrescato intorno al 1720 da Gerolamo Brusaferro, pittore veneziano, e da Niccolò Bambini, figura di spicco della pittura lagunare, con pittori prospettici probabilmente emiliani autori delle scenografie illusionistiche. Il ciclo raffigura episodi della storia romana e dell'Eneide: Il ratto delle Sabine, Enea riceve le armi divine, La morte di Turno, Apollo e Flora. L'insieme è considerato uno dei più importanti esempi di decorazione barocca del Veneto.

Il salone affrescato
Pl. IIIIl salone affrescato
IV
1719

L'oratorio della Madonna di Loreto

Edificato nel 1719, l'oratorio presenta una pianta circolare con presbiterio a triplice abside — un unicum nell'architettura sacra veneta del primo Settecento. La sua posizione, staccata dalla villa e affacciata sulla strada, ne sottolinea la funzione pubblica e privata insieme.

V
XIX – XX sec.

Dai Valier al Novecento

Nel XIX secolo la villa passa ai Valier, antica famiglia veneziana, che la mantiene fino al 1940. Dopo un periodo di declino, nel secondo dopoguerra la Famiglia Perocco di Meduna avvia un importante restauro conservativo che restituisce al complesso la sua integrità architettonica e paesaggistica.

VI — DOGES

I tre Dogi Loredan

01
Leonardo Loredan
1501 – 1521
Settantacinquesimo Doge di Venezia, ritratto da Giovanni Bellini.
02
Pietro Loredan
1567 – 1570
Eletto in un'epoca segnata dalla guerra di Cipro.
03
Francesco Loredan
1752 – 1762
Centosedicesimo Doge, l'ultimo della casata.
VII — PARCO

Il Parco e le statue

Il complesso è immerso in un paesaggio intatto: giardino storico, parco, brolo e le acque sorgive che danno origine al fiume Mignagola. Nel parco si conserva un raro ciclo di sei statue allegoriche attribuite ad Alvise Tagliapietra, scultore barocco attivo non solo in laguna ma anche in Dalmazia e in Russia. Le figure raffigurano Prudenza, Fortezza, Temperanza, Giustizia, Buon Comando Vittorioso e Valore Militare.

  • 01Prudenza
  • 02Fortezza
  • 03Temperanza
  • 04Giustizia
  • 05Buon Comando Vittorioso
  • 06Valore Militare
Le sei statue allegoriche
Pl. IVLe sei statue allegoriche